Siti di commercio elettronico e garanzie di legge

Acquistare senza paure nei siti di commercio elettronico perché risparmiamo tempo, compariamo i prezzi stando comodamente seduti e la legge ci tutela in tanti modi. Questo spiega il motivo della crescita a due cifre, ormai da parecchi anni, di questo mercato. Ma quale dovrebbe essere, di regola, il comportamento “virtuoso” dei siti e-commerce?La modalità di pagamentoTutti i siti dovrebbero dare la possibilità di pagare dopo la consegna: con contrassegno senza oneri aggiuntivi o con addebito sulla carta di credito, ma solo dopo l’arrivo della merce.Spedizione del paccoLa spedizione del prodotto acquistato dovrebbe avvenire in pochi giorni lavorativi, nella confezione originale, con istruzioni in italiano e con una chiara documentazione attestante la garanzia del produttore.L’assistenza post-venditaRappresenta l’aspetto che differenzia un sito di qualità e “virtuoso” da un altro che non rispetta le garanzie minime del consumatore.Cosa succede se un prodotto è difettoso o non corrisponde alle nostre aspettative?Se il prodotto è difettoso il negozio, come impone la legge, ha l’obbligo di prendersi carico di tutte le spese per la riparazione o la sostituzione. Il negozio virtuale ci risponderà, senza bisogno di ulteriori solleciti, dandoci istruzioni per inviare il prodotto a proprie spese e senza pretendere nulla né per la riparazione né per la spedizione.In ambito UE la garanzia di conformità è prestata obbligatoriamente dal venditore e vale per due anni dal momento della consegna e può essere fatta valere entro due mesi dalla scoperta del problema a prescindere dalla ulteriore garanzia di buon funzionamento prestata dal produttore (garanzia commerciale) con certificato di garanzia o libretto di garanzia.Non è corretto invitare il cliente a rivolgersi al produttore, in quanto la garanzia del produttore (garanzia commerciale) è di tipo supplementare, cioè non è imposta dalla legge e può avere una validità temporale ridotta rispetto a quella legale (o essere altrimenti limitata).Il negozio e-commerce potrebbe cercare di fare il “furbo” e affermare che la garanzia vale soltanto 6 mesi. La norma afferma che qualora il vizio sia scoperto entro 6 mesi dalla consegna della merce, incombe al venditore dimostrare che esso non esisteva al momento dell’acquisto. Altrimenti il gravoso onere di tale prova passa all’acquirente. I venditori potrebbero approfittare di questo dettaglio, rischiando che il consumatore gli faccia causa, stando la difficoltà a provare la preesistenza del vizio alla consegna della merce.Per gli acquisti online (come per tutte le vendite a distanza) il consumatore ha diritto al recesso. Si esercita entro 10 giorni dal ricevimento della merce, inviando una raccomandata con ricevimento di ritorno e restituendo il prodotto a nostre spese. I siti ci devono restituire il prezzo del prodotto e le spese di spedizione pagate inizialmente, come impone la legge. Il bene deve essere restituito integro e in normale stato di conservazione, adoperato con diligenza. Non si può pretendere la confezione originale o l’imballo originale o chiedere contributi di qualsiasi genere.Se l’assistenza post vendita è corretta e i diritti dei consumatori pienamente rispettati (vedi anche le utilissime indagini di Altroconsumo), la fiducia crescerà e la vendita in rete decollerà anche in Italia.

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