I rischi per la salute di router Wi-Fi, cellulari e stazioni radio base

Un dubbio legittimo, di questi tempi: cellulari e Wi-Fi possono, e le onde elettromagnetiche che emettono, possono essere responsabile di problemi alla salute. Si parla di emicranie e insonnia, ma anche ben più gravi, quali tumori.
L’OMS ci dice che non vi sono evidenze scientifiche di dannosità. Gli studi sono ancora pochi e non confermati da statistiche elaborate nel tempo, in quanto fino a 25 anni fa non esistevano dispositivi mobili né Wi-Fi o Bluetooth nelle nostre case. Consideriamo che la la medicina ha bisogno di tempo per indagare e capire. Nel frattempo, come comportarsi?In base ai risultati già OGGI disponibili, non si può certo almeno negare che effetti biologici negativi POSSANO esservi. Ecco perchè è fondamentale intervenire ed eliminare i rischi, ritenuti anche solo potenzialmente nocivi.Le ricerche, nella maggior parte dei casi, oggi tendono a minimizzare i rischi per la nostra salute, precisando come smartphone e reti Wi-Fi producano onde elettromagnetiche a bassissima intensità e quindi non nocive. Si parla molto di cellulari, presenti ormai in tutte le tasche, mentre le stazioni radio base di telefonia mobile e le reti Wi-Fi produrrebbero livelli generalmente inferiori a quelli dei segnali radiotelevisivi comunque presenti nelle abitazioni. Parliamo di dispositivi che emettono radiazioni non ionizzanti che interagiscono con i tessuti umani infondendo unicamente calore: i normali processi di termoregolazione del corpo dovrebbero essere sufficienti a rimuoverlo.I danno alla nostra struttura biologica potrebbero essere date da radiazioni non ionizzanti di una certa intensità. Vediamo la differenza tra connessioni Wi-Fi, telefoni cellulari e stazioni di telefonia mobile.Router Wi-FiLe onde elettromagnetiche emesse da un router Wi-Fi (o da una scheda wireless) sono dell’ordine dei 100 milliwatt, quindi molto più sotto della soglia considerata potenzialmente pericolosa. Inoltre, le onde radio seguono la legge dell’inverso del quadrato (come accade per luce, suono e gravità): raddoppiando la distanza dalla fonte che l’emette, si riceve solamente un quarto dell’energia “prodotta”. Quando rimaniamo vicino al router Wi-Fi assorbiamo appena 0,1 Watt, a distanza di due metri si passa a 0,025 Watt e così via.Per una questione meramente precauzionale sarebbe comunque meglio non posizionarlo nelle camere dei bambini o vicino a dove si soggiorna (es. accanto a un divano). Le pareti comunque riducono di molto la potenza del segnale. Sedetevi a non meno di un metro di distanza dal router Wi-Fi.CellulariIn questo caso le preoccupazioni crescono. Secondo lo Studio Interphone dello scienziato svedese Lennart Hartell, effettuato in 13 paesi, si stima che un’esposizione di oltre 27 minuti al giorno alle radiazioni emesse dal cellulare in un arco di 10 anni, porta a un incremento considerevole della possibilità di insorgenza del glioma, che è un cancro al cervello. Ma anche l’Agenzìa Internazionale per la Ricerca sul Cancro considera l’utilizzo dei telefoni cellulari come possibile fattore cancerogeno. Ecco perchè già da tempo si danno preziosi consigli: non farli usare ai bambini, utilizzare sempre gli auricolari (non quelli wireless) o il vivavoce, non chiamare se c’è poca rete (con poco campo è necessaria più potenza radiante, quindi più radiazioni), non posizionarlo vicino alla testa o in tasca, cambiare orecchio durante le chiamate..Se volete capire la quantità di energia elettromagnetica assorbita dal corpo umano, in base al modello di smartphone, occorre valutare il SAR: “Specific Absortion Rate” che in italiano si traduce con con “Tasso di Assorbimento Specifico“. Il limite per le radiazioni negli USA è di 1,6 watt per chilogrammo (W/kg) mentre in Europa è 2 (W/kg), per un grammo di tessuto.Con questo link potete valutare i vari modelli di cellulari.Stazioni radio base di telefonia mobileAssistiamo all’installazione di un numero crescente di stazioni radio base, con importanti implicazioni per la salute pubblica. Le stazioni radio base trasmettono a livelli di potenza che vanno da pochi watt sino a 100 watt e oltre. Secondo la legge Italiana (e relative Norme CEI) il limite di accettabilità delle radiazioni si basa su un valore massimo di campo elettrico, per i siti abitati, pari a 6 Volt/metro. Naturalmente l’impatto delle Stazioni Radio Base è elevato in un raggio di 20-70 metri dalle antenne. Di sicuro l’esposizione ai campi a radiofrequenza di chi utilizza un telefonino è molto superiore a quella di chi vive vicino ad una stazione radio base.Per altre informazioni vi consiglio il sito dell’Istituto Superiore di Sanità, che pubblica delle domande generiche sui campi elettromagnetici, che potete visualizzare a questo link.Utile anche un documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità relativo ai rischi derivanti dall’esposizione a reti wireless disponibile a questo link.
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