Le migliori strategie di chi opera in Borsa

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La strategia del Cassettista.

Il cassettista è una figura ancora molto diffusa e parte dal presupposto che nel lungo periodo le azioni crescono sempre rispetto ad altri strumenti. Compra, generalmente, titoli di compagnie molto conosciute e solide o di nuovo collocamento e li tiene, per così dire in un cassetto. Qualsiasi argomentazione con i cassettisti è fuori luogo. Quei titoli sono i loro pupilli e si sentono responsabili del loro sviluppo. A loro interessa solamente sapere di possedere quei titoli.

Il Fondamentalista.

I fondamentali di quel titolo e di quella società valgono come primo criterio di scelta per la scuola fondamentalista. Occorre scovare quell´azienda che si trova sul mercato ad un prezzo inferiore rispetto al suo valore reale magari per situazioni contingenti. La strategia fondamentalista, non fa altro che prendere i cosiddetti fondamentali come discriminanti per l’acquisto di un titolo piuttosto che di un altro. In sostanza l’Analista di scuola fondamentalista cercherà sempre di scovare quelle aziende che sul mercato hanno un prezzo minore del loro valore reale, quindi titoli potenzialmente remunerativi. L’abilità del fondamentalista sta nel riconoscere la solidità intrinseca di un’azienda, non guardando solo al prezzo (che ovviamente deve essere ragionevole), ma soprattutto sapendone valutare il bilancio o parametri come il P/E. Pongo l´accento su una regola fondamentale: ogni fase correttiva del mercato è un´occasione da non perdere. In tali momenti vi è, infatti, un aumento dell’attività di selezione e ricerca da parte degli analisti, i quali, sfruttando le debolezze temporanee e le oscillazioni dei mercati azionari, riescono a identificare maggiori occasioni d´investimento.Il cassettista ed il fondamentalista sono molto diversi. Anche il fondamentalista può tenere gli stessi titoli per anni (così come per pochi giorni), ma la motivazione che lo spinge è che l’azienda è una solida compagnia che in questo momento gli investitori stanno vendendo, spingendone il prezzo al di sotto di quello ragionevole.

La strategia del Broker.

Il broker, è genericamente quel personaggio che in qualche modo sta sempre attaccato ad un monitor dando ordini d´acquisto e vendita in continuazione. Ha normalmente una strategia piuttosto ben definita. Per operare in maniera profittevole in borsa ritengo che sia essenziale più di ogni altra cosa darsi delle regole precise e cercare sempre di rispettarle. Alcuni si danno la regola del vendere troppo presto (selling too soon). Lascio l’ultimo 20%, assieme al primo 20%, di un rialzo a qualcun altro e cerco di prendermi il 60% di mezzo. Il broker s´impone di non operare quando non è sicuro. Se la situazione del mercato non è chiara o il prezzo del titolo si muove lateralmente, è meglio restare fermi. E’ inutile rischiare e ci sarà senz’altro qualche altro titolo più interessante da seguire. Il broker segue spesso L’Analisi Tecnica che c´insegna che “leggendo” il grafico del prezzo, possiamo cogliere delle persistenze nelle oscillazioni che ci permettono di capire il trend ed impostare l’operatività traendone profitto.

Il tempismo dello Scalper.

Esiste una categoria molto particolare degli speculatori di Borsa e di vera speculazione si tratta. In questo caso occorre avere un´attenzione certosina alle variazioni di prezzo di un titolo. Difatti lo scalper generalmente segue di continuo i movimenti dei prezzi a breve scadenza (specialmente in intraday), cogliendo solo l’ultimo tratto di crescita prima di un´inversione di tendenza. Ottenendo così tanti piccoli guadagni. Lo scalper può compiere operazioni della durata anche di pochi minuti, e predilige i momenti più “caldi” della giornata borsistica, ovvero l’apertura e la chiusura. Oltre ad un gran tempismo sono necessari anche degli strumenti avanzati di compravendita in tempo reale.

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