“La notte prima degli esami” di Fausto Brizzi

Finalmente un film che racconta gli anni ’80. “La notte prima degli esami” di Fausto Brizzi narra la storia di un gruppo di diciottenni del 1989, in ambasce per gli esami di maturità, ma pure per le loro intricate vicende sentimentali. Soprattutto quella di Luca, modello del bravo ragazzo imbranato e sentimentale. Incontra ad una festa una ragazza molto carina, della quale si innamora perdutamente. Peccato che la perda di vista, e che comunque lei sia la figlia del professor Martinelli, conosciuto a scuola come “La carogna”. Gli anni ’80 fanno da sfondo, ma in realtà sono i veri protagonisti. Nel tentativo di riassumerne la parabola, il regista si concede alcune licenze poetiche discutibili. Il “GiocaJouer” ad esempio nel 989 era già considerato una roba della quale vergognarsi. Il Subbuteo era già passato di moda, e così anche la musica dei Duran Duran e degli Spandau Ballet: nell’89 c’era più spazio alla musica rock più impegnata, dagli U2 ai Simple Minds. Azzeccatissimo invece il riferimento a “Colpo grosso”, trasmissione cult per tutti gli adolescenti in piena tempesta ormonale. Si ride, e parecchio. Bravissimi i giovani interpreti, ma citazione particolare per il veterano Giorgio Faletti, in vacanza dalla sua nuova attività di scrittore per calarsi nei panni del professor Martinelli. Il prof, ex consumatore di canne e reduce da Woodstock, era stato mollato dalla moglie per uno yuppie, perchè ritenuto troppo “noioso” e “fuori moda”. Il paragone indiretto tra gli anni ’70, tutti impegno sociale e rivoluzione, e gli anni ’80, così fatui e sciocchi, pare gravare anche su questo film, a favore dei primi. Fortunatamente poi “La carogna” si rivela tale anche nel finale, scongiurando il pericolo. Perché la santificazione della decade dei ’70 e la demonizzazione degli ’80 ha sinceramente stufato. In effetti, in fin dei conti, il professor Martinelli, con la sua integrità e la sua cultura, non riesce ad essere più simpatico dello yuppie svagato e superficiale. Anzi, è vero proprio il contrario.

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