E se la banca vi applicasse un tasso creditore negativo?

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Che le banche non riconoscano più un tasso creditore degno di questo nome era un fatto assodato. Ma che inizino a chiedere addirittura un compenso per tenere depositate le somme in conto corrente sembra paradossale. Eppure, pur trattandosi ancora di un caso limite, è quello che è accaduto in Germania, dove una banca cooperativa con sede in Baviera ha applicato a un correntista privato un tasso creditore negativo dello 0,40% per tenere depositate le somme superiori a 100mila euro.Un fatto eclatante, ma neanche tanto, visto che già alcune banche nell’area euro hanno pensato di applicare tassi negativi ad alcune aziende con grosse tesorerie (escludendo comunque i privati).Un effetto della politica monetaria della Bce, che già da due anni ha deciso di azzerare i tassi e portare quelli overnight (cioè quanto le banche devono dare alla Bce per parcheggiare la liquidità) negativi, in modo da sostenere la crescita economica.Proprio per recuperare il tasso overnight le banche potrebbero decidere di aumentare le spese di tenuta dei conti correnti, fino ad applicare un tasso creditore negativo, come visto in Germania.In Italia risultano ancora tassi positivi, anche se risicati. Secondo l’Abi la media dei tassi di interesse bancari sui conti correnti era dello 0,13% a giugno di quest’anno. Ben più basso rispetto allo 0,52% di quattro anni prima.Secondo gli economisti, se le banche iniziassero ad applicare tassi creditori negativi, vi sarebbero conseguenze nefaste per l’economia, in quanto si diffonderebbe l’abitudine di mettere il denaro dentro le cassaforti o sotto il materasso. Men che mai potrebbe accadere in Italia, visto lo spread esistente con i Bund tedeschi per i nostri btp a dieci anni (ora circa 100-120 punti base).Certo, potrebbe esserci la tendenza dei conti di deposito e di tutti quelli vincolati a scendere di rendimento. Dall’attuale 0,80%-1,00% si assottiglierebbero sempre di più. Occhio quindi al confronto tra le offerte bancarie, specie per i conti di deposito, ritenuti ormai ideali per remunerare la liquidità. E pronti a cambiare banca se il tasso non fosse più soddisfacente.
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Ecco i conti di deposito con i migliori tassi

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