Eccezzziunale…veramente – capitolo secondo…me

Aspettavamo con ansia il secondo capitolo della saga dei tifosi interpretati nei primissimi anni ’80 da Diego Abatantuono. L’apoteosi della maschera del “terrunciello”, “milanese al ciento per ciento”, già proposta con largo successo nella pellicola precedente, “I fichissimi”, in cui recitava pure Jerry Calà. Perché i personaggi del primo film erano freschi e hanno strappato risate soprattutto a chi all’epoca era ragazzino. Non a caso, il film, uscito in DVD, è subito balzato in testa alla classifica di vendite. Si sentiva il bisogno, insomma, di andare avanti nel tempo, e scoprire che fine avevano fatto il milanista Donato, l’interista Franco e lo juventino Tirzan. Ed ecco che la premiata ditta dei fratelli Vanzina ha preso la palla al balzo, coinvolgendo Abatantuono che in nome del dio soldo si è rimangiato la vecchia promessa di avere archiviato per sempre i personaggi che gli avevano dato la popolarità. Se ne sentiva il bisogno, di questo film, e gli incassi miliardari hanno dato ragione a regista e produttori. I ragazzini di allora, ormai ultratrentenni, si sono precipitati al cinema, alla ricerca del tempo perduto. La resa però non è stata pari alle attese. Sarà che il tempo passa per tutti, e cambiano anche i gusti, sarà perché le battute di questo “capitolo secondo” sono stracche e poco convincenti, sarà perché lo stesso Abatantuono in fondo non sembra così convinto dell’operazione-nostalgia, ma si trascorrono i novanta minuti al cinema in attesa che arrivi il guizzo giusto, la scena di una comicità irresistibile che provoca la risata memorabile. Come una partita d’importanza capitale noiosissima, annullata dalla paura di perdere, e vuoi esaltarti per delle mezze occasioni. Come una vecchia riunione di compagni di scuola, che si rivela molto deludente perché scopri di non avere più nulla a che fare con quelli che erano i ragazzi di allora. E pensi che era meglio, molto meglio, tenersi i ricordi. Anche le apparizioni dei giocatori del Milan, che potevano dare una scossa, sono state sparate subito, e comunque non molto bene. Unico raggio di sole: Sabrina Ferilli, dimagrita e ipersexy nei vestitini eleganti e scollati. Sufficiente per giustificare da sola il prezzo del biglietto.

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