Cosa significa abbonamento fibra: vi conviene?

Lo sapevate che oggi la banda ultra larga italiana non è altro che un mix di fibra ottica e il classico doppino di rame? Eppure è proprio questa la tecnologia utilizzata dai maggiori operatori italiani, quando vi dicono che hanno la FIBRA!
Occorre sapere che, assieme alla Fibra, si usa la tecnologia VDSL/VDSL2. Viene utilizzata oramai da 8 anni in parecchi paesi europei e ha la peculiarità di sfruttare il già esistente doppino di rame, anche se con essa la velocità schizza fino a 200Mb/s.Quando parliamo di VDSL2, l’apparato che fornisce il segnale, DSLAM, non è collocato in centrale, come avviene per le ADSL, ma è installato direttamente sugli armadi ripartitori (Cabinet) che troviamo ormai in tutti gli angoli delle strade (in genere meno di 250 metri dalle abitazioni). VDSL/VDSL2 è influenzato sensibilmente dalla distanza tra il modem dell’utente e l’apparato (DSLAM) che fornisce il segnale: occorre rimanere sotto i 1.000 metri per usufruire di una velocità accettabili dell’ordine di qualche decina di Mb/s.Questo è il meccanismo oggi utilizzato da Telecom: dopo gli scavi che hanno permesso la posa delle fibre, hanno creato una rete in fibra ottica limitata al percorso tra centrale e cabinet stradale, mentre per quanto riguarda il breve tratto dall’armadio stradale alle singole abitazioni il collegamento rimane tramite il classico doppino che, come detto, raggiunge ottime velocità grazie alla Vdsl2.

Abbonamento fibra

Telecom in questo momento copre quasi 100 città in Vdsl2 (fibra fino agli armadi), a 30 megabit, che dovrebbero diventare 600 nel 2016. Invece Fastweb ha annunciato l’estensione del piano Vdsl2 fino al 2016, volendo coprire altre 80 città (ma al momento sono venti). Fastweb ha delle tariffe per la fibra ottica, e già offre i 100 megabit sulla propria rete, ma su Vdsl2 non è una velocità garantita. Anche Vodafone vuole coprire una trentina di città in Vdsl2 (per poi arrivare a 150 in tre anni).Ma tutti questi piano degli operatori nostrani aiuteranno ad affrontare il digital divide italiano? Non proprio, poiché tutti vogliono coprire le stesse città! Un paradosso insomma che farà sì che nei prossimi tre anni ci sia un pugno di città con più di una rete.

Tags:

Saremmo felici di avere la tua opinione

Lascia un tuo commento