Concentrazioni bancarie e migliori condizioni per i risparmiatori?

Con le grandi fusioni bancarie dell’ultimo anno il rischio è oggi di avere due grandi imprese dominanti, Inteso San Paolo e Unicredit Capitalia, che possono mettersi d’accordo è imporre condizioni di servizi bancari ai risparmiatori. L’esperienza mostra che il mercato bancario è un mercato collusivo, cioè dove facilmente si trovano accordi di cartello. I conti correnti ancora carissimi in alcune banche e i tassi creditori ridicoli ne sono una testimonianza.Ci sono ottimi motivi per pensare che comunque non andrà così. Innanzitutto nell’era di Internet ci sono banche online, come ad esempio Fineco e Iwbank, che permettono la gestione delle normali operazioni bancarie su Internet e a zero costi.I grandi gruppi bancari molto più probabilmente si faranno una concorrenza leale sul piano dell’efficienza operando su un mercato ormai prevalentemente europeo. Da tempo in Italia troviamo la tedesca Deutsche Bank, le francesi Bnp (con la Bnl) e Crédit Agricole (con Cariparma), e l’olandese Abn (con AntonVeneta).I tempi in cui si sceglieva la banca in base della simpatia di un funzionario o alla vicinanza da casa o dall’ufficio ci hanno portato ad avere conti correnti con tanti balzelli e banche tra le più care d’Europa.Con un conto corrente online oggi davvero si può risparmiare e riportare concorrenzialità al sistema!

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