Andamento del mercato del libro in Italia

Leggere in Italia non è certo una consuetudine molto diffusa. Secondo l’Istat il comportamento degli italiani davanti a un libro è ancora molto contrastato.Eppure dopo anni in cui la nostra letteratura non usciva dai confini nazionali, si registrano riconoscimenti internazionali, fino all’Asia e al Mondo Arabo. L’export dei titoli tra il 2014 e il 2015 ha fatto segnare un +11,7%, grazie anche a casi letterari, come Elena Ferrante, ma anche perchè vengono scoperti all’estero autori meno conosciuti.Il rapporto Istat sulla lettura in Italia nel 2015 presenta però più ombre che luci. Ci rivela, ad esempio, che la popolazione femminile ha maggiore confidenza con i libri: il 48,6% contro il 35% dei maschi. I ‘lettori forti’, ossia coloro che leggono in media almeno un libro al mese, sono il 13,7% (in diminuzione rispetto al 14,3% del 2014), mentre i ‘lettori deboli’ (max 3 libri all’anno) sono quasi un lettore su due (45,5%).Una famiglia su due dichiara di non avere alcun libro in casa, specie nelle regioni Puglia, Calabria e Basilicata. Buone notizie sul fronte opposto: il 26% delle famiglie possiede più di 100 libri. Le regioni che vantano la percentuale più alta sono la Liguria, il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia. Possedere tanti libri non è comunque garanzia di lettura. Pensate che una persona su cinque di quelle che dicono di avere oltre 400 libri non ne ha letto neanche uno. Quasi uno su quattro ha dichiarato di leggere non più di tre libri all’anno (il 24,5% contro il 18,3% del 2014).Il Mezzogiorno rimane ancora fanalino di coda, quanto a lettura. Nel Sud meno di una persona su tre (28,8%) ha letto almeno un libro, mentre nelle Isole i lettori sono il 33%. Si legge di più nelle aree metropolitane (la quota lettori è del 51%), mentre nei comuni con meno di 2.000 abitanti si scende al 38,1%.Negli ultimi cinque anni il mercato editoriale italiano è calato costantemente: dal 2011 al 2014 ha perso quasi l’11,5 per cento del proprio valore. Anche se secondo i dati dell’AIE (Associazione Italiana Editori) elaborati da Nielsen, il fatturato delle vendite dei libri cartacei nel 2015 è cresciuto per la prima volta dal 2011, grazie alla vendita degli ebook.Il mercato americano, dove regna Amazon e i libri digitali, ci dice che i grandi editori stanno registrando dei cali di vendita di e-book, ma questo pare accadere in primo luogo perché la loro quota di mercato sta a sua volta scendendo a favore dei cosiddetti autori indipendenti e al self-publishing. Un fenomeno che si pensa inciderà sempre più sul fatturato. Staremo a vedere.

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